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PIA
UNIVERSITA' DEI CARTAI
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La
Pia Università dei Cartai di oggi è la continuatrice diretta
senza interruzioni nè rinnovamenti, della gloriosa corporazione
medioevale. Essa ha particolare importanza storica perchè sopravvive
ed è ancora connessa alla vita dell'industria. I primi documenti
di carta e cartai non sono anteriori agli ultimi decenni del duecento
e la Corporazione dei Cartai è registrata tra le corporazioni
che avevano rappresentanza nei Consigli del Comune con un priore, dello
stesso, "pro arte cartarum bambacis" menzionato nel
1293. Manca una conoscenza anche superficiale del periodo anteriore,
ma è certo che il grado di perfazione e di presenza raggiunto
in quel periodo dall'arte della carta presuppone una lunga elaborazione
anteriore. La Corporazione o Universitates è presente
quindi nell'Amministrazione del Comune con il suo ordinamento e con
il triplice scopo, religioso (partecipazione alla vita religiosa del
comune, culto del Santo Patrono dell'Arte), economico-sociale (tutela,
sviluppo, disciplina dell'industria), di assistenza e beneficenza.
All'interno del comune l'Arte "facentiam cartarum bambacius" era importantissima in virtù della rappresentanza di trenta e più opifici che producevano carta a Fabriano lungo la valle del fiume Giano. Dal XVI secolo in poi con la perdita dell'autonomia del libero comune, con il rafforzamento del potere centrale dello Stato, con l'affermarsi del principio individualistico, così come le altre, anche l'Università della Carta venne lentamente decadendo e perdendo molta parte delle sue attribuzioni. Ad aggravare la situazione dell'Università della Carta contribuì fortemente anche la decadenza dell'industrie cartarie nei socoli XVII e XVIII. Si consideri che nel 1711 operavano a Fabriano solo due opifici. Pertanto, sia in questi periodi di decadenza sia nei successivi, nei quali Fabriano vide riformare l'industria della Carta, la Pia Università rimase sempre operante. L'ossatura dell'Associazione, le cariche direttive e la loro denominazione sono rimaste le stesse, il che è una prova della regolare continuazione e dell'inesistenza di un nuovo ente che sostituisce l'antico. Oggi, continuatrice e interprete della secolare tradizione cartaria fabrianese e di questa civiltà del lavoro, erede e divulgatrice dei valori più autentici e peculiari della storia e dell'economia di Fabriano. la Pia Università dei Cartai, conformemente alle sue antiche idealità e alle sue finalità statutarie, riconferma la volontà di perpetuare e tramandare l'Arte della Carta, diffondendo le tecniche per l'apprendimento e alimentando la memoria storica delle generazioni future. |
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