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LA GUALCHIERA MEDIOEVALE FABRIANESE |
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Le immagini sono state realizzate
dagli allievi della Scuola Internazionale di "Comics-Jesi" |
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13.
Il distacco dei fogli viene eseguito da tre cartai: il "leva feltro"
che toglie il feltro superiore e lo dispone nella pila dei feltri. Quindi
il "levafoglio" con la tecnica del "pizzico", distacca
il foglio dal feltro inferiore e aiutato dal "tenitore" lo dispone
sulla pila dei fogli umidi chiamata "postone".
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![]() 16. Il carniccio, previamente lavato, viene caricato nell'apposito cesto e calato nella caldaia contenente acqua tiepida. Si lascia il cesto in immersione fin quando tutta la gelatina non sia stata estratta, formando il "brodo". A questo punto si solleva il cesto nel quale è rimasta solo la mucillaggine del carniccio. |
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![]() 18. L'operazione di collatura dei fogli di carta si esegue nella "secchia del collaro". La secchia del collaro appoggia su un robusto treppiede nel quale viene acceso il fuoco per riscaldare la massa. Il "collaro" preleva una "mazzetta" di carta di 5 o 10 fogli e manovrandola in modo da staccare i fogli gli uni dagli altri, la immerge rapidamente nel bagno di colla e, quindi, la ritrae ponendola sul piano della "pressa a collare". |
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