LA GUALCHIERA MEDIOEVALE FABRIANESE

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Le immagini sono state realizzate dagli allievi della Scuola Internazionale di "Comics-Jesi"
e-mail: jesicomics@scuolacomics.it

13. Il distacco dei fogli viene eseguito da tre cartai: il "leva feltro" che toglie il feltro superiore e lo dispone nella pila dei feltri. Quindi il "levafoglio" con la tecnica del "pizzico", distacca il foglio dal feltro inferiore e aiutato dal "tenitore" lo dispone sulla pila dei fogli umidi chiamata "postone".



14. Il "postone" viene sottoposto ad una seconda pressatura prima di essere esposto all'azione di ventilazione naturale o essere esteso sopra corde di canapa in un locale, "stenditoio" o "stendaggio", con grandi finestre che favoriscono la formazione di correnti d'aria.



15.
La carta prodotta per essere utilizzata come materiale scrittorio deve essere "collata"; cioè deve essere impermeabilizzata agli inchiostri da scrivere. I fogli di carta vengono immersi in un bagno di "gelatina animale" ricavata dal "carniccio", scarto delle locali concerie.





16. Il carniccio, previamente lavato, viene caricato nell'apposito cesto e calato nella caldaia contenente acqua tiepida. Si lascia il cesto in immersione fin quando tutta la gelatina non sia stata estratta, formando il "brodo". A questo punto si solleva il cesto nel quale è rimasta solo la mucillaggine del carniccio.


17.
Dopo qualche ora di riposo, per far decantare eventuali impurità in sospensione, il "brodo" di gelatina viene trasferito nella caldaia di deposito eseguendo nel contempo la filtrazione per mezzo di un setaccio di canapa nel quale viene posto dell'allume di rocca.





18. L'operazione di collatura dei fogli di carta si esegue nella "secchia del collaro". La secchia del collaro appoggia su un robusto treppiede nel quale viene acceso il fuoco per riscaldare la massa. Il "collaro" preleva una "mazzetta" di carta di 5 o 10 fogli e manovrandola in modo da staccare i fogli gli uni dagli altri, la immerge rapidamente nel bagno di colla e, quindi, la ritrae ponendola sul piano della "pressa a collare".

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