LA
GUALCHIERA MEDIOEVALE FABRIANESE
|
|
|
Le immagini sono state realizzate
dagli allievi della Scuola Internazionale di "Comics-Jesi"
e-mail: jesicomics@scuolacomics.it
|
|
|
1. Nella sede del Museo della Carta e della Filigrana è
stata ricostruita la Gualchiera Medioevale Fabrianese.

|
|

2. La Gualchiera riprende le tecniche usate dai famosi "Mastri
Chartai" che hanno profondamente influito al perfezionamento ed
alla diffusione della carta nel mondo.
|
3. Nella struttura museale è possibile seguire l'intero ciclo
lavorativo: dall'arrivo e stoccaggio degli stracci alla spedizione delle
balle di carta finita. Gli stracci vanno macerati per eliminare la "crudezza"
rendendoli più morbidi.

|
|

4. Lo straccio di pezzatura grossa viene ridotto in rettangolini
di pochi centimetri di lato. Questa operazione viene eseguita con una
"falce" disposta verticalmente sul davanti del cassone di
raccolta.
|
5.
Dopo la macerazione lo straccio viene trasformato in "pasta di
carta" o "pisto", cioè la riduzione del "tessuto"
a "fibra elementare", ottenuta con le "pile idrauliche
a magli multipli".

|
|

6. Una volta trasformato il tessuto in sfilacci, il materiale viene
trasferito, tramite un mestolo di rame, nella pila a "raffinare"
dove l'azione dei magli, muniti di chiodi a testa piatta, libera dagli
sfilacci la fibra allo stato elementare ("pisto").
|
|
|