Museo della carta e della filigrana

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L'artista vicentino Stefano Luciano in residenza artistica al MCF

un'opera di Stefano Luciano
  • 22
  • Feb
    2020

Fino al 29/02/2020

L'Artista vicentino Stefano Luciano, vincitore della IX Edizione del “Premio Leonardo Sciascia, amateur d'estampes", sarà in residenza artistica dal 22 al 29 febbraio 2020 al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano quale parte del premio stesso.

Durante la sua presenza a Fabriano l'Artista (http://www.stefanoluciano.com), oltre a visitare il museo e apprendere da vicino le tecniche di lavorazione della carta a mano si recherà presso l'atelier dell'artista e collega fabrianese Roberto Stelluti, membro della giuria del Premio Sciacia nonché incisore di fama internazionale. Nel programma dell'artista, oltre all'utilizzo della sala corsi del museo della carta e della filigrana e del suo torchio calcografico per prove di stampa con lastre da lui realizzate, sono previsti un incontro con due classi del Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Fabriano e la visita, ad Urbino, della Scuola del Libro e dell'Accademia di Belle Arti della città natale di Raffaello. Le opere di Stefano Luciano, unitamente a quelle di Sayuri Nishimura ed Elisabetta Diamanti, rispettivamente seconda e terza qualificata del Premio Sciascia, sono state esposte in un apprezzatissima mostra che si è tenuta al Museo della Carta e della Filigrana dall'8 dicembre 2019 al 6 gennaio scorso.


Nato a Montecchio Maggiore nel 1979, Stefano Luciano si è diplomato in Pittura e Grafica d'Arte all'Accademia di Belle Arti di Venezia, specializzandosi poi presso l'Università Cà Foscari in Arte e Immagine, Discipline Pittoriche, Disegno e Storia dell'Arte. Ha proseguito la sua formazione collaborando con la Stamperia d'Arte Busato di Vicenza, approfondendo le tecniche Calcografiche e Litografiche. Il connubio tra queste realtà formative e l'assiduo impegno verso la Grafica d'Arte e la Pittura, hanno dato vita ad una produzione che privilegia i dettagli, dove il chiaroscuro, le zone d'ombra e di luce paiono riportare in vita elementi abbandonati. Le opere sono caratterizzate, dal punto di vista esecutivo, da una notevole complessità dovuta all'utilizzo di più strategie: vernice molle, acquaforte e puntasecca per le incisioni; pittura ad olio su fondi polimaterici per i dipinti. I lavori sono spesso di grandi dimensioni e hanno come soggetti privilegiati parti di strutture architettoniche abbandonate o in disarmo e minuti dettagli che esprimono una rilevante suggestione e una poesia sottile, di una pensosità inquieta e stranamente dolente.

Galleria fotografica

Immagini

il poster di una mostra dell'artista