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La Pia Università e la Devozione per Santa Maria Maddalena. La Chiesa omonima sede del sodalizio. |
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Quando
si individuano i rapporti fra la Chiesa di Santa Maria Maddalena e l'Università
dei Cartai occorre distinguere due cose: la proprietà della Chiesa
e la devozione dei cartai verso la Santa eletta poi a patrona. La prima
non è più antica di due secoli, l'altra esisteva già
da tempi remoti. Non si comprende a prima vista, il rapporto tra i fabbricanti
del candido foglio e una Santa, la quale oltre a non avere relazione con
fogli di papiro, non sembra che sapesse scrivere. Forse influì
sulla scelta la vicinanza della Chiesa ad alcune gualchiere che erano
tra le più importanti. La tradizione ricorda come punto di partenza
un miracolo: un'operaio che fu investito da una pesante pressa e che da
tutti si credette schiacciato, mentre per intercessione della Santa invocata
nel terribile momento, rimase incolume. Il miracolo è vero, resta
da stabilirne la data. Un'indagine accurata di un ex voto delle
dimensioni di mt 0,65 x 0,54 in carta granosa grigia conservato nella
sacrestia della Chiesa, riporta in un angolo la data del 1599. In esso
è raffigurato il prodigio. In alto a destra, la Santa tra le nubi;
nel centro la pressa e l'operaio uscito illeso, già fuori della
macchina e vestito con il costume quasi donnesco in uso nel '600; dall'altro
lato un collega dell'inforunato contempla stupito la scena. Le tre lettere
P. G. R. (Per Grazia Ricevuta), incise nel centro, danno al
dipinto un carattere senza dubbio di spontaneità, come un ringraziamento
dell'operaio salvato alla sua benefattrice. Alla fine del '600 o inizio
del '700 il miracolo fu riprodotto nello stendardo dell'Arte un'unica
forma più rappresentativa che va a danno della spontaneità.
Il provvedimento del libero comune di Fabriano, per cui nella metà
del '400, il 22 luglio fu dichiarato festivo, non può che giustificarsi
nella devozione dei cartai verso Santa Maria Maddalena. Questa avrebbe
quindi avuto origini remote seppure non coincidenti con la prima istituzione
dell'Arte. Il miracolo del 1599 infervorì tale devozione fino ad
assumere la penitente di Magdala a protettice dell'industria cartaria
e particolarmente della Pia Università con carattere di ufficialità
di cui è chiaro documento lo stendardo dell'Arte. Di qui la richiesta
dei Cartai di Fabriano avvenuta nel terzo decennio del secolo XIX al sommo
pontefice Gregorio XVI e da questi accolta, onde nell'udienza del 23 marzo
1839, cedeva la Chiesa di Santa Maria Maddalena all'Università
dei cartai di Fabriano, perchè "la uffici come da tempi
remoti hanno fatto".
La Chiesa è ricca di opere d'arte; tra le più importanti ricordiamo: sulla parete destra un affresco di mt 3 x 1,40 diviso in tre scomparti del maestro di Campodonico del dicembre 1366. Sull'altare maggiore la tela raffigurante Santa Maria Maddalena dipinta dal Gentileschi, nel 1620. |
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