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Le
materie prime fibrose possono essere classificate come segue:
1. cellulose di straccio o mezze-paste;
2. cellulose o paste chimiche;
3. paste semi-chimiche;
4. pasta meccanica di legno o pasta legno;
5. pasta di recupero o carta da macero.
Attualmente è pressochè abbandonata, almeno nelle Cartiere che producono
carta di qualità, la preparazione della cellulosa o mezza pasta dagli
stracci a causa della impossibilità di reperire stracci esenti da fibre
artificiali. In luogo degli sracci o cenci vengono convenientemente utilizzati
i vegetali di cotone, di canapa e di lino, ottenendo la migliore cellulosa
per la fabbricazione di carte valori ed altre carte destinate a lunga
conservazione nel tempo. La cellulosa rappresenta il costituente essenziale
di tutti i vegetali e questi, a seconda della loro natura, forniscono
cellulosa con diverse caratteristiche fisiche e chimiche. Le fibre cellulosiche,
ad eccezione di quelle di cotone, non si trovano libere in natura, ma
riunite in fasci ed accompagnate da diverse altre sostanze dette in generale
sostanze incrostanti. Dalle conifere si ottengono
fibre lunghe e molto forti, specialmente quelle con trattamento al solfato;
dai fogliuti, dalle graminacee e dalle altre
piante annuali quali: sparto, alfa, canna, si ottengono
fibre corte (da 2 a 5 mm.) e, quindi, poco resistenti ma particolarmente
indicate, con esclusione delle cellulose di paglia di grano e di riso,
per la fabbricazione di carte dove sia richiesta morbidezza ed opacità.
Le cellulose di paglia di grano e di riso vengono impiegate in buona percentuale
nella fabbricazione di carte sottili quali: pelure, vergatine per dattilografia,
veline per avvolgere agrumi ed altre. Le fibre di cotone,
cotone sodo o fiocco di cotone, e cotone pettinato (cioè
scarto di pettinatura nell'industria tessile), hanno una lunghezza che
può variare da 20 a 60 mm. ed essendo molto resistenti e costose sono
impiegate solamente nella fabbricazione di carte valori o per disegno
artistico. I linters di cotone costituiscono la parte che
avvolge il "seme" di cotone dopo la raccolta del fiocco; pertanto da essi
si ricavano paste chimiche con fibre molto corte (da 2 a 7 mm.). I linters
di cotone sono vantaggiosamente impiegati nelle carte filigranate dove
non venga richiesta una elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
In particolare molto indicato è l'uso dei linters di cotone nelle carte
per filtri. Le fibre di canapa e lino sono
anchesse ricavate dal vegetale. La canapa per usi cartari è ricavata dai
"canàpuli", materiale residuo nella stigliatura. Il lino viene ricavato
dagli steli del lino da tiglio, i quali forniscono ottime fibre che vengono
impiegate unitamente dalla canapa, nella fabbricazione delle carte sottili
per sigarette, principale impiego, ed insieme al cotone in alcuni casi
di fabbbricazione di carte valori ed in particolare di carte a mano.
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