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Fabriano Watercolour 2016
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 Materie prime fibrose
La pianta del cotoneLe materie prime fibrose possono essere classificate come segue:
1. cellulose di straccio o mezze-paste;
2. cellulose o paste chimiche;
3. paste semi-chimiche;
4. pasta meccanica di legno o pasta legno;
5. pasta di recupero o carta da macero.
Attualmente è pressochè abbandonata, almeno nelle Cartiere che producono carta di qualità, la preparazione della cellulosa o mezza pasta dagli stracci a causa della impossibilità di reperire stracci esenti da fibre artificiali. In luogo degli sracci o cenci vengono convenientemente utilizzati i vegetali di cotone, di canapa e di lino, ottenendo la migliore cellulosa per la fabbricazione di carte valori ed altre carte destinate a lunga conservazione nel tempo. La cellulosa rappresenta il costituente essenziale di tutti i vegetali e questi, a seconda della loro natura, forniscono cellulosa con diverse caratteristiche fisiche e chimiche. Le fibre cellulosiche, ad eccezione di quelle di cotone, non si trovano libere in natura, ma riunite in fasci ed accompagnate da diverse altre sostanze dette in generale sostanze incrostanti. Dalle conifere si ottengono fibre lunghe e molto forti, specialmente quelle con trattamento al solfato; dai fogliuti, dalle graminacee e dalle altre piante annuali quali: sparto, alfa, canna, si ottengono fibre corte (da 2 a 5 mm.) e, quindi, poco resistenti ma particolarmente indicate, con esclusione delle cellulose di paglia di grano e di riso, per la fabbricazione di carte dove sia richiesta morbidezza ed opacità. Le cellulose di paglia di grano e di riso vengono impiegate in buona percentuale nella fabbricazione di carte sottili quali: pelure, vergatine per dattilografia, veline per avvolgere agrumi ed altre. Le fibre di cotone, cotone sodo o fiocco di cotone, e cotone pettinato (cioè scarto di pettinatura nell'industria tessile), hanno una lunghezza che può variare da 20 a 60 mm. ed essendo molto resistenti e costose sono impiegate solamente nella fabbricazione di carte valori o per disegno artistico. I linters di cotone costituiscono la parte che avvolge il "seme" di cotone dopo la raccolta del fiocco; pertanto da essi si ricavano paste chimiche con fibre molto corte (da 2 a 7 mm.). I linters di cotone sono vantaggiosamente impiegati nelle carte filigranate dove non venga richiesta una elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche. In particolare molto indicato è l'uso dei linters di cotone nelle carte per filtri. Le fibre di canapa e lino sono anchesse ricavate dal vegetale. La canapa per usi cartari è ricavata dai "canàpuli", materiale residuo nella stigliatura. Il lino viene ricavato dagli steli del lino da tiglio, i quali forniscono ottime fibre che vengono impiegate unitamente dalla canapa, nella fabbricazione delle carte sottili per sigarette, principale impiego, ed insieme al cotone in alcuni casi di fabbbricazione di carte valori ed in particolare di carte a mano.

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