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Fabriano Watercolour 2016
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 Materie coloranti
Materie coloranti: il pinoLa colorazione o tintura può essere definita come la tecnica per far assumere un colore diverso dal naturale alle fibre di cellulosa, tramite l'aggiunta di materie coloranti. Le materie coloranti vengono solitamente classificate in tre grandi gruppi: pigmenti coloranti naturali; coloranti organici naturali; coloranti organici artificiali (aniline).
Appartengono ai pigmenti coloranti: le ocre, la terra di Siena, le terre d'Ambra, gli ossidi di ferro (terra rossa e terra gialla), il giallo di cromo, il bleu di Prussia, l'oltremare, ecc. In genere i pigmenti coloranti hanno un debole potere colorante. I coloranti organici naturali comprendono: il legno di campeggio, i legni rossi (legni del Brasile, legni di sandalo) la robbia, la cocciniglia, i legni gialli (il guado, la corteccia dei tintori), i grani di Persia.
Dei tre gruppi il terzo è quello che trova maggiore impiego nella colorazione della carta. I coloranti organici artificiali presentano i vantaggi seguenti: - abbracciano una serie molto più larga di tinte, di conseguenza permettono una più grande scelta tanto dal punto di vista del costo che da quello della solidità (caratteristica di resistenza del colore all'azione di agenti diversi: acqua, luce, calore, agenti atmosferici); - i coloranti di anilina sono di facile trattamento in fabbrica rispetto ai pigmenti ed ai coloranti organici naturali tanto per quel che concerne la manipolazione che pèer l'uniformità dei risultati.
Nel secondo dopoguerra trovano impiego per rendere più bianca la carta i "candeggianti ottici": sostanze chimiche che rendono precettibile l'ultravioletto all'occhio umano.

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