Forte del successo conseguito alla prima edizione, grazie al significativo e convinto sostegno della Fondazione CARIFAC, confermato anche per il 2012, la Biennale "Marche d'Acqua" Fabriano Watercolour compie quest'anno un significativo balzo in avanti. Per la seconda edizione, infatti, il Premio Internazionale di Acquarello ha messo insieme una giuria prestigiosissima composta da artisti di assoluto rilievo internazionale quali l’inglese David Paskett, Presidente della britannica Royal Watercolour Society, lo spagnolo Pedro Cano, uno dei 60 artisti invitati dal Vaticano il 4 luglio scorso, a rendere omaggio a Benedetto XVI per il 60° anniversario dalla sua ordinazione sacerdotale: un’opera per ogni anno di sacerdozio; la statunitense Lynn Sures, docente del prestigioso Corcoran College of Art and Design di Washington DC, Giovanni Carabelli, Presidente dell’Associazione Italiana Acquarellisti, Angelo Gorlini e Toni Vedù, artisti di fama internazionale. Sono 48 gli artisti invitati a partecipare tra cui 17 giovani emergenti segnalati dalle Accademie di Belle Arti di Macerata, Urbino, Bologna, Roma, Foggia e Torino, e dalle analoghe Scuole d'Arte di Porto (Portogallo), Damasco (Siria), Il Cairo (Egitto), Amman (Giordania), Washington DC (USA). Complessivamente sono 15 le nazioni rappresentate e più precisamente oltre all’Italia (presente con 18 artisti su 48, pari al 35%): USA, Inghilterra, Scozia, Belgio, Spagna, Francia, Finlandia, Giappone, Egitto, Korea del Sud, Portogallo, Cina, Giordania e Siria. Nell'ambito della mostra delle opere in premio, aperta al pubblico fino al 26 agosto 2012, Pedro Cano propone “Desnudos de Papel”, una personale di 62 acquarelli, in gran parte concessi in prestito dalla Fundacion Pedro Cano di Blanca – Murcia (http://www.fundacionpedrocano.es/) Spagna oltre ad un seminario tecnico a cui hanno partecipati artisti, selezionati tra le numerosissime richieste giunte da tutta Italia, da Bolzano a Palermo, e dalla stessa Spagna. La sera dell'inaugurazione si è tenuto il recital “Tutti i colori della Musica del Mondo” dell’eclettico chitarrista statunitense Bob Brozman (http://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Brozman) da molti ritenuto il miglior esecutore al mondo di chitarra resofonica oltre ad una lunga serie di attività artistiche collaterali, corsi e mostre, organizzate dall'Associazione InArte, che ha collaborato alla realizzazione del premio. Tra queste corsi di acquarello di vario livello ed una ex-tempore alla quale hanno partecipato alcuni artisti partecipanti al premio e quanti hanno voluto cimentarsi con carta, acqua e colori; Prestigisoso prologo del premio e fino al 22 giugno prossimo, la mostra dal titolo “LA PITTURA HA LE GAMBE LUNGHE” 150 anni di arte moderna in 150 vignette di Toni Vedù, membro della Giuria del Premio Internazionale “Marche d’Acqua” Fabriano Watercolour 2012 nonché Presidente dell' Associazione Acquarellisti Veneti. Tutte le opere in concorso, che per regolamento andranno ad incrementare la Collezione Acquerelli del MCF, e quelle dell’artista Pedro Cano, dopo la mostra fabrianese, costituiranno il fondo di una grande mostra itinerante che toccherà tra settembre 2012 e fine 2013 Korea del Sud, Portogallo, USA, Spagna e Italia. La manifestazione, dato il suo forte carattere internazionale, può vantare la stampa di un prestigioso catalogo con tiratura bilingue, italiano ed inglese.
PEDRO CANO Pedro Cano nasce a Blanca (Murcia) Spagna nel 1944. A undici anni comincia a dipingere a olio come autodidatta. Nel 1965 entra nell’Accademia di Belle Arti di Madrid. Vince il Premio Roma e nel 1969 si trasferisce in Italia dove alterna il suo soggiorno tra Roma e Anguillara. Negli anni ’80 vive per cinque anni a New York, all’East Village. Figlio prediletto di Blanca e cittadino onorario di Anguillara e Ragusa, ha ricevuto la “Encomienda de Isabel la Catolica” dal re Juan Carlos di Spagna e nel 2005 la Laurea Honoris Causa dalla Università Alfonso X El Sabio De Murcia. Nel 2010 è stata inaugurata la Fundacion Pedro Cano en Blanca, che ospita le opere dell’Artista.
«Il primo quadro che dipinsi a undici anni era un olio, ma prima avevo usato gli acquerelli come tutti i bambini. Credo che i nati come me prima della metà del secolo scorso abbiano ricevuto prima o dopo una confezione di pasticche colorate, che con un po’ di acqua ci aiutavano a creare le nostre immagini. Durante gli anni di Accademia a Madrid non si parlò mai di acquarelli anche se io adoperavo la pittura ad acqua insieme con i pastelli e le matite colorate durante le lezioni di nudo in movimento. A metà degli anni Ottanta ho soggiornato a New York per cinque anni è lì c’è stato il vero incontro con gli acquerelli, a volte di dimensioni superiori a due metri, come se fossero grandi affreschi. Sono molto onorato che il Museo della Carta e della Filigrana mi abbia invitato a fare una mostra nelle belle sale della sua sede. Ho portato una serie di nudi, tutti realizzati dal vero ed usando solo acquerelli, senza traccia di matita e completati in pochi minuti, durante una ventina d’anni, tentando di mettere dentro questi fogli di carta fatti a mano tutte le emozioni del corpo umano».
TONI VEDU' “LA PITTURA HA LE GAMBE LUNGHE, 150 anni di arte moderna in 150 vignette” Museo della Carta e della Filigrana - Galleria Monumentale dal 4 maggio al 22 giugno 2012
Dall’incontro con la carta, acqua e colore possono generare connubi strepitosi, quando la mano che li sposa è felice – nel contenuto quanto nella forma - come quella di Toni Vedù. La tecnica dell’acquarello è una pratica artistica che viene giustamente associata alla leggerezza ma erroneamente alla mera immediatezza esecutiva. Il tocco rapido ma preciso e la necessità di procedere con piena consapevolezza e senza ripensamenti è infatti una delle prove su cui si tara la bravura dell’artista. Ma non è l’unica e, nel caso di Vedù, alla capacità di cogliere la realtà (con puntiglio ma senza pedanteria come può fare per sua natura l'acquarello) nelle sue accezioni più direttamente visibili e chiare, sia pure con un’abilità di mestiere tutta speciale, si mischia un metafisico rimando a ciò che comuni oggetti quotidiani sanno dire, al di là del loro primo significato e dell’immediato aspetto fisico. Come una sorta di ideogrammi che permettono di comunicare, oltre l’eleganza del gesto pittorico, aforismi sull’arte e in generale sul mondo, le tavole esposte nell’allestimento del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, aprono con garbo raffinato una finestra sulla vita e inducono chi guarda ad affacciarvisi. Irresistibile è infatti lo spirito con cui le immagini declinano vari aspetti della realtà: ora più affilato, ora più bonario, apertamente provocatorio o che induce al sorriso con proposte davvero originali, con giochi di parole e calembour, utilizzando notazioni graffianti su qualsiasi attitudine umana, sebbene l’Arte, nel merito e nel metodo, sia sempre l’argomento privilegiato che sembra offrire a Vedù spunti infiniti. Arte che Toni Vedù, nel suo complementare lavoro di cartoonist e forte del viatico del poeta Dada Tristan Tzara che proclamò “L’Arte non è una cosa seria”, prende amorevolmente in giro nel suo libro di illustrazioni umoristiche “LA PITTURA HA LE GAMBE LUNGHE, 150 anni di arte moderna in 150 vignette”. (Giovanna Grossato)
BOB BROZMAN Recital "Tutti i Colori della Musica"
"The King of National Guitar" è il più grande suonatore ed esperto al mondo di chitarre resofoniche, lo strumento di metallo nato negli anni '20 per amplificare meccanicamente il suono e poi recuperato nel blues del Delta del Mississippi e nella musica hawaiana. E' stato votato "miglior Chitarrista del Mondo" dai lettori della rivista Guitar Player per il Readers' Choice Awards 2010 e "Miglior Chitarrista Acustico di Slide" dall'Acoustic Guitar Magazine nel 2009. Antropologo globetrotter, è un maestro di blues, slide, hot jazz, musica hawaiana e caraibica, uno di quei rari artisti la cui energia musicale combinata con la profondità di conoscenza dello strumento riesce a coinvolgere, nei circa 200 concerti che tiene ogni anno, spettatori di tutto il mondo in una miscela di stupore, comicità e partecipazione a ritmi trascinanti. Un acrobata della chitarra che nessuno dimenticherà dopo una esibizione "live". “La sua straordinaria miscellanea di musica di ogni continente e la continua ricerca di nuove esperienze musicali lo hanno portato in ogni parte del mondo per innumerevoli concerti e collaborazioni discografiche. Circondato sul palco da una serie strabiliante di strumenti a corda, tra cui la lap-stel hawaiana e l'indhustani guitar, si rivela entertainer sublime tra virtuosità tecniche e gags irresistibili, un suo concerto è un'emozione straordinaria e indimenticabile ed un'occasione unica per ascoltare in sintesi “Tutti i Colori della Musica del mondo”.